QUELLO CHE NON HO DETTO

 

Quello che non ho detto

è uno spazio senza fine

è l'alibi perfetto

di un momento sublime...

è riconciliazione

tranquillità assoluta

fra quello che sarei stato

e ciò che non mi è riuscito...

quello che non ho detto

non piace mai a nessuno

è un gioco irriverente

una sfida contro il destino...

è libertà totale

di essere come voglio

sfuggendo ai pregiudizi

alla legge dell'orgoglio.

 

Schiavi, dei nostri stessi pensieri

fieri, di questa imbecillità

bravi, a farsi male e a nascondersi

siamo quello che siamo, e già

indecisi fra dubbio e sincerità.

 

Quello che non ho detto

sono amori rubati

condannati già prima

di essere frantumati...

dalla furia e dall'arroganza

dei padroni del cuore

sono sguardi che uccidono

senza silenziatore.

 

Eppure il tempo avanza

sfidando le incertezze

non siano quei silenzi

a combattere per noi

poca vita consumata

troppa buttata via

quello che non ho detto

odora di fantasia

devo dirti ancora tanto

se me lo permetterai

un pretesto uno soltanto

così tu deciderai

vivi, se tu sai raccontarti

vivi, non fermarti a metà

fuori, passioni e voglie impossibili

quello che non ho detto chissà

domani forse dal buio... mi salverà.

 

Quello che non ho detto

regola il flusso di ogni emozione

si coniuga facilmente

con le strofe di una canzone

è trepidazione. Attesa.

Qualcosa si muoverà

fra le pagine bianche

che la vita non scriverà

dirsi tutto fino in fondo

se non soffri non cresci più

nella forza di un incontro

la ragione ritrovi tu.

 

Se la verità fa male

più di tanta ipocrisia

che sia meglio perdonarsi

che voltarsi e andare...

via...