L'EQUILIBRISTA
Camminavo su una corda tesa,
l'equilibrio, mi aiutava a vivere...
Due pił due non dava quattro mai.
C'era il caos nei pensieri miei.
Un bicchiere per dimenticare,
che morire o vivere, era uguale.
Non riuscivo pił a ritrovare,
la mia strada, la mia direzione...
Povero in danari,
ricco in fondo al cuore
davo tutto il bene, davo un po' di me.
Ho speso parole e in vano questo amore
per chi come me, costretto a mendicare...
... Ed in cambio ho avuto, tanto male!
Tanto male... tanto male...
Io, cammino su una corda tesa,
l'equilibrio, ormai mi aiuta a vivere...
Due pił due non torna quattro mai.
Ecco il caos nei pensieri miei.
Povero in danari,
ricco in fonda al cuore
davo tutto il bene, davo un po' di me.
Ho speso parole e in vano questo amore
per chi come me, costretto a mendicare...
... Ed in cambio ho avuto, tanto male!
Tanto male... tanto male...
Troppo male, troppo male...
L'equilibrista...