PIPISTRELLI

 

Dove si va

anime inquiete.

Dove si va

ali perdute.

Per carità,

ditemi dove si va, senz'alibi.

 

Ma che cos'è

che ci fa andare.

Chi muove mai

questo motore.

Perché si va

con tanta facilità e libidine.

 

Se non ci accorgiamo mai del cielo.

Se una meta non abbiamo mai.

Se cerchiamo sempre più lontano.

E rincorrersi con gli occhi.

E inseguirsi negli specchi.

Adottare mille trucchi.

Pungersi, succhiarsi e andare via!

Via... via...

 

Abili spie

col cellulare.

Più strategie

per non morire.

Non sfuggirai

se nel mirino sarai, arrangiati.

 

Voi, voi pipistrelli di mestiere.

Che col sole non li vedi più.

Voi, con una gran fame d'amore.

Perché non vi rassegnate.

E dalle auto voi sortite

fuori con le mani alzate.

Arrenditi e qualcuno ti amerà!

Chissà... chissà!

Chissà... chissà!

 

E la notte sgomenta anche lei.

Mentre tu a chi accoppiarti non sai.

Forse lui, forse lei... ed è l'alba oramai.

Quando a casa dai tuoi fantasmi tornerai.

 

E pensare che un tempo ti amai,

aspettando crescesi anche tu.

Mai e poi mai immaginai

che ti avrei perso e poi...

 

Nel turbine.

In un pensiero troppo labile, perverso.

Esanime, nel catturare l'impossibile.

 

Dai cespugli ai vespasiani,

con i mano i pantaloni,

fuggono come fagiani

quando il cacciatore arriverà.

 

E la notte furiosa anche lei...

Mentre tu a chi accoppiarti non sai.

Forse lui, forse lei, ed è l'alba oramai

quando a casa, dai tuoi fantasmi ritornerai.

Sembra un gioco ed un gioco, non è.

Dentro quelle mutande, chi c'è?

Se c'è un cuore, ecco che,

tu colpisci... perché?

 

Aspettati, ch'io possa sdebitarmi, aspettami, ancora!

Anch'io esanime, nel catturare l'impossibile amore...

 

 

Amore mio,

diventare pipistrello pure io...

Ma che sei matta?

Sai che ti dico?

Aho! Ma che fai tocchi!

Ma guarda che chiamo la polizia.

E ce se porta tutti via...

Amore, quanto mi batte il cuore...

Se te pio!

Te faccio vedé se te pio!!!

Razza di pipistrello che non sei altro...