CIVILTA'
Dov'è un uomo senza più battaglie.
Dov'è un uomo senza più medaglie.
Dov'è un uomo che la vita non sceglie.
Dov'è un uomo senza più montagne.
Dov'è un uomo senza più menzogne.
Dov'è un uomo che l'amore non coglie
se quel frutto ha finito d'essere proibito!
...E guarda me che non ho più
un pensiero una mente.
...E guarda me che non ho più
neanche un nome decente.
Che ho vissuto per niente,
che ho rubato un po'...
No, no, no...
Io,
con fatica ho costruito
questo mondo mio,
sugli errori ed i motori
di una strana civiltà,
che ha per volto i miei rimorsi e brucerà!
C'è,
chi da sempre
ha violentato la mia volontà.
E' l'amore o forse il tempo
chi per me deciderà...
Chi per ultimo, quel filo spezzerà?... Chissà!
Cos'è un uomo senza più la strada.
Cos'è un uomo senza più una meta.
Cos'è un uomo che a qualcosa non ceda.
Cos'è un uomo senza il suo coraggio.
Un guerriero senza tatuaggio.
Cos'è un uomo che ricatta la sorte.
E imbrogliando la morte, ancora nascerà...
E,
sono io che vivo ormai
dei miei giorni contati,
che faccio sogni sbiaditi,
che ho paura anch'io...
E,
sono io che vado via
solo con queste mani
ad arginare i confini
tra il vero e l'irreale.
Io,
sull'orgoglio ho costruito
questo mondo mio,
e le formule le valvole
di una strana civiltà,
paradiso di sciacalli
avanzo di bordelli... oh no!!!
Io,
io quell'uomo, un animale,
un giocoliere io.
Io, che trucco le mie carte
e sfotto il mio destino, io.
Io, senz'ali ho già sconfitto il vento
ed io... ho vinto!