L'AQUILONE PIERO
Paura di incontrarti,
di ascoltarti, di capirti,
di somigliarti e d'istinto poi seguirti.
Nel più profondo dei perché...
Nel gran deserto, che ora c'è,
nel dubbio che si ritorni alla finzione.
Sincero, fino in fondo
da non essere creduto,
così vero, da non essere piaciuto.
Quando il disordine
è una compagnia,
la solitudine, è una malattia...
Quando vivere è tutta una canzone...
Paura, che hai ragione ancora tu,
che ciò che è grigio, non sarà mai blu...
Che una carezza, a volte,
fa tremare...
L'aquilone va,
l'aquilone già.
L'aquilone c'è,
l'aquilone e te.
Cos' in alto, su...
Contro il cielo e giù,
la mediocrità, non ti arriverà...
Che invenzione, l'aquilone.
Più rabbia, che rimpianto.
Si può amare più di tanto...
L'assenza, non giustifica l'assedio.
E poi, di tutta quella libertà,
un aquilone, cosa se ne fa,
se l'impazienza spezzerà quel filo...
Paura, che non torni la poesia,
tutto il coraggio, tutta l'ironia.
Chi tenterà di bere, al tuo bicchiere...
... L'aquilone...
L'aquilone!!!
Così in alto, su...
Contro il cielo, tu.
La mediocrità,
guardala, come resta là...
L'aquilone...