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Grazie al mondo di via Ripetta,
testimone della mia comparsa sul pianeta. Della gente della
Montagnola per avere amorevolmente tentato di interpretare la mia
complessa natura d'uomo. Alla pazienza di quello sparuto gruppo
d'amici che con vivace assiduità seguì le mie prime, timide
apparizione in pubblico.
Tutti quelli che mi offrirono un
passaggio in macchina, per portarmi il più lontano possibile dalla
mia solitudine. Quelli che hanno imparato a riconoscermi e quelli
che, pur di evitarmi, fuggivano a gambe levate.... Ed è per questa
ragione se ancora oggi, vengono sottoposti a continue
sedazioni.
.... I silenzi loquaci della mia
strepitosa famiglia. Le notti disperate cercando risposte esaurienti
per far brillare gli occhi di mia madre e di mio padre. I miei
innumerevoli collaboratori. I bivacchi notturni con i miei colleghi
artisti, nella perfetta cornice del "Calderone" di Rimini, dove ci
scambiavamo amplificatori. Consigli e benedizioni, tra una piadina e
l'altra.
Ci scappa un pensiero, pure per
qualche sprovveduto impresario, che non si è mai elevato oltre il
metro e sessanta da terra. Tutte le esperienze fatte al Piper club
di via Tagliamento. Ogni sorta di anticamera. Ogni seco rifiuto.
Ogni piccola parola d'incoraggiamento.
Questo: il mio bagaglio. E' tutto
qui. In questa girandola di canzoni senza fissa dimora. Senza un
indirizzo specifico. Eppure queste melodie si sono fatte rispettare.
Queste parole restano nel vento. Perché si possono intuire, alla
comparsa di una gioia o di un dolore.
Grazie di essermi stati accanto e di
avermi trasmesso il senso esatto della vita. Il Renatino di un tempo
oggi, è finalmente più consapevole e maturo, e quindi se vi dirò,
ancora una volta: - Vi amo !!! - questa volta dovete assolutamente
credermi... sarà per sempre !!!
.......Più Renatissimo di
così......... |