Nei giardini
che nessuno sa
Amico
assoluto
Inventi
I migliori
anni della nostra vita
Grazie per quando sorridete e per quando siete assorti. Per quando vi applicate. Per quando improvvisate. Per quanto immaginate. Per come vi porgete. Per quanto v'impegnate. Per ciò che palesate. Perché cercate sempre. Perché ancora tentate. Per come riuscite sa somigliarvi e per come comunicate. Perché sapete attendere, subire e perdonare. Perché non indugiate. Per come amate forte e per come vi tramandate. Per l'ansia di scommettere. Per ciò che indovinate. Per voi che la regola è il gioco e la memoria il pegno. Perché non siete schiavi. Perché riuscite a vincere liberando i pensieri. Per la vostra lealtà. Perché accettate sempre gli umori della vita. Perché più vi conosco e più non vi dimentico... Grazie, grazie, grazie, grazie per tutta l'ispirazione. Per musica e parole. Perché comunque vada ci ritroviamo stretti nella stessa emozione. Grazie da questa faccia che non si è mai negata. Da questo palcoscenico da dove imparo vita. Grazie ancora ragazzi, perché tornate in tanti con quell'idea magnifica di fare coro con i miei stessi sentimenti. Un mare di occhi e un'anima soltanto. In quelle notti allo stadio... la luna era d'argento. Il sogno era presente, più bello e più sereno; forte dell'esperienza, lui si è concesso ancora un'altra volta... il volo! Per 250.000 ragioni ho preferito restare... Perché lui è davvero importante... E' passato e futuro... Ostinato presente! E' lui: "L'amico Assoluto", il "circo itinerante", la voglia che ritorna, il mio grido insistente. E allora il giusto richiamo è ancora una canzone... Perché noi "FIGLI DEL SOGNO" ve le sappiamo cantare...
Con sempre crescente affetto...
Renato Zero