SPALLE AL MURO
Spalle al muro,
quando gli anni
son fucili contro.
Qualche piega sulla pelle tua.
I pensieri tolgono
il posto alle parole,
sguardi bassi alla paura
di ritrovarsi soli.
E la curva dei tuoi giorni
non è più in salita.
Scendi piano dai ricordi in giù.
Lasceranno che i tuoi passi
sembrino più lenti.
Disperatamente al margine
di tutte le correnti...
Vecchio.
Diranno che sei vecchio!
Con tutta quella forza che c'è in te.
Vecchio.
Quando non è finita.
Hai ancora tanta vita,
e l'anima la grida
e tu lo sai che c'è...
Ma sei vecchio!
Ti chiameranno, vecchio!
E tutta la tua rabbia viene su.
Vecchio, si!
Con quello che hai da dire.
Ma vali quattro lire.
Dovresti già morire.
Tempo non ce n'è più,
non te ne danno più!!!
E ogni male fa più male.
Tu, risparmia il fiato.
Prendi presto,
tutto quel che puoi.
E faranno in modo
che il tuo viso sembri stanco.
Inesorabilmente più appannato
per ogni pelo bianco...
Vecchio!
Vecchio!
Vecchio!!!
Mentre ti scoppia il cuore.
Non devi far rumore
anche se hai tanto amore
da dare a chi vuoi tu.
Ma sei vecchio.
T'insulteranno. Vecchio!
Con tutta quella smania
che sai tu.
Vecchio, si!
E' sei tagliato fuori.
Quelle tue convinzioni,
le nuove son migliori!
Le tue non vanno più.
Ragione non hai tu!
Vecchio, si!
Con tanto che faresti.
Adesso che potresti,
non cedi, perché esisti,
perché respiri, tu...